Prigionie (in)visibili. Il teatro di Samuel Beckett e il mondo contemporaneo

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Prigionie (in)visibili. Il teatro di Samuel Beckett e il mondo contemporaneo

Casa dei Teatri

Villa Doria Pamphilj-Villino Corsini

Villa Doria Pamphilij (ingresso Arco dei Quattro Venti)

Fino  al 26 gennaio 2014

Dal martedì alla domenica ore 10-17

Ingresso libero

Info 06.45460693

SITO : CLICCA QUI

 

La Casa dei Teatri di Roma ospita – dal 6 novembre al 26 gennaio 2014 – la mostraPrigionie (in)visibili. Il teatro di Samuel Beckett e il mondo contemporaneo” che, attraverso fotografie, modellini, installazioni scenografiche e interviste, approfondisce  il concetto di prigionia (in)visibile e (in)consapevole che percorre le messe in scena delle opere di Beckett sottolineandone  i cambiamenti e le costanti.

La prima sezione della mostra racconta le messe in scena realizzate all’interno di Istituti penitenziari: nelle prigioni della mente e in quelle fisiche di Beckett si abbattono i muri, come si racconta nella versione “carceraria” di Aspettando Godot del 1957 del San Francisco Actor’s Workshop realizzato nel carcere di San Quentin.

L’ultima sezione offre uno spaccato sul dopo Beckett, uno sguardo sull’opera dell’irlandese per mani di altri autori o registi, a partire da Susan Sontag, la quale fu la prima a tuffarsi letteralmente tra le macerie, mettendo in scena Aspettando Godot nel 1993 nella Sarajevo ancora assediata.  

 FOTO-1.-Casa-dei-Teatri

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