PASSAGGI NELLA CITTÀ PRIGIONIERA

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PASSAGGI NELLA CITTÀ PRIGIONIERA

Fino al 28 febbraio 2014

http://salasantarita.wordpress.com

ORARIO DI APERTURA 
Dal martedì al sabato dalle ore 11 alle ore 19

GIORNI DI CHIUSURA SETTIMANALI 
domenica e lunedì


COSTO BIGLIETTO 
Ingresso libero


Sala Santa Rita

Via Montanara (ad. Piazza Campitelli)

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La mostra è dedicata alla memoria della Roma occupata dai nazisti dal settembre 1943 al giugno 1944. In questo periodo Roma fu bombardata più volte – dopo il primo traumatico bombardamento di San Lorenzo il 19 luglio 1943 – e il 16 ottobre venne rastrellato il Ghetto. Durante quei mesi la città visse uno dei suoi momenti più tragici, con il massacro delle Fosse Ardeatine seguito all’attentato di Via Rasella del 23 marzo 1944.

Mentre gli alberghi di via Veneto erano occupati dai comandi nazisti, in via Tasso si istituiva il Comando della polizia di sicurezza, guidato da Herbert Kappler, con annesso un carcere nel quale le persone erano interrogate, detenute e torturate. Oggi parte di quell’edificio è divenuto il Museo storico della Liberazione, una testimonianza eloquente dei tragici mesi nei quali Roma fu prigioniera.

“Passaggi nella città prigioniera” indaga quel periodo storico grazie al registro degli eventi codificati attraverso un apparato documentario curato scientificamente da Antonio Parisella, Presidente del Museo storico della Liberazione, e reso graficamente da Martina Donati, maestra di grafica ed incisione, e ne propone una lettura visiva con i video “Passaggi – Durchgänge” e “Nella città prigioniera” dell’artista Jacopo Benci, dedicati rispettivamente al luogo di detenzione di via Tasso e al racconto di ciò che successe nella città e fra le mura di quel carcere anche attraverso la voce di un testimone di quei mesi, Citto Maselli.

Il titolo rimanda a un aspetto che Rossellini aveva colto già nel 1945 in “Roma città aperta”: laddove i tedeschi pensavano di controllare la città con le loro macchine fotografiche, carte topografiche, lenti d’ingrandimento, sfuggiva loro il movimento – i “passaggi”- dei cittadini-resistenti attraverso sotterranei, tetti, soffitte, cantine.

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