Lucrezia Borgia

Lucrezia_Borgia

Donne di Roma: Lucrezia Borgia la Vicepapessa di Alessandro VI

“Come non raccontare la vita di una delle donne più famose della storia, emblema della tentazione e del potere seduttivo femminile, fanciulla tanto avvenente quanto spregiudicata e senza inibizioni? Lucrezia Borgia nel corso dei secoli ha incarnato tutti i valori che una “brava donna” non dovrebbe mai possedere ed è stata esempio e modello di crudeltà e bramosia.

Se i tratti del suo carattere possono essere ammissibili per un uomo soprattutto se di potere (esempi numerosi ci provengono purtroppo dalla storia passata e non solo!) sono assolutamente inaccettabili per una donna e per questo motivo il terribile giudizio sulla sua persona l’ha resa dannata per sempre.

Lucrezia nacque dalla relazione tra l’allora cardinale Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI e Vannozza Cattanei, popolana di dubbia condotta. Sin da bambina venne allontanata dalla madre per essere allevata come una gran dama dalla cugina di Rodrigo, Adriana de Mila nel palazzo di Santa Maria in Portico. Su di lei il padre ebbe da subito grandi progetti: la sorte gli aveva donato una figlia graziosa e piacente, nulla di meglio per poter tessere vantaggiose relazioni politiche con i grandi capi dell’epoca.

Ed è così che iniziò la travagliata sorte di Lucrezia, manipolata sin dalla tenera età da poteri e voleri molto più grandi di lei. Andò in sposa una prima volta nel 1493 a Giovanni Sforza, conte di Pesaro, quando aveva solo tredici anni: un matrimonio di convenienza che di lì a pochi anni venne annullato dal papa per accertata impotenza del consorte ma che in realtà nascondeva più infide strategie politiche. Dal canto suo il conte Sforza per difendersi dalla calunnia accusò Rodrigo di incesto con la figlia la quale, per sfuggire al clamore degli eventi, si rifugiò in convento, aspettando ubbidiente le nuove sorti della sua vita.

Nel frattempo però Lucrezia rimase incinta del suo primo figlio nato dalla relazione amorosa con un giovane servitore del papa Pedro Calderón, detto Perrotto, che in una fredda notte di febbraio del 1498 venne trovato affogato nel Tevere. Dietro a questo omicidio si intravide da subito l’ombra del fratello di Lucrezia, l’ambizioso Cesare, con il quale la giovane donna ebbe sempre uno stretto legame, che spesso travalicava l’amore fraterno, come sostenevano le malelingue dell’epoca.

lucre4

A Lucrezia non venne mai fatto riconoscere quel figlio perché mal si coniugava con il nuovo matrimonio organizzato per lei dal padre: nel 1498 sposò infatti Alfonso d’Aragona, figlio illegittimo di Alfonso II di Napoli e duca di Bisceglie. Tra i due nacque subito un grande amore, anche per il fatto che il giovane consorte fosse l’adolescente più bello che si fosse mai visto a Roma. Ma anche questo amore fu dopo pochi anni soffocato dalla bramosia del fratello Cesare che inviò un proprio sicario per uccidere il giovane duca, con il bene placido del papa.

Lucrezia distrutta dal dolore e profondamente risentita nei confronti dei familiari venne trasferita per un periodo a Nepi, insieme al figlio Rodrigo avuto da Alfonso. Tornata a Roma, venne nominata dal padre, durante le sue assenze, reggente e di fatto vicepapessa della Corte Pontificia. Questo particolare fatto non fa altro che confermare quanto Lucrezia fosse in realtà non solo la femme fatale che la tradizione ci ha tramandato ma anche intelligente e determinata tanto da detenere a soli ventun anni un potere sconosciuto a qualunque altra donna dell’epoca e mal visto dai contemporanei, che non si fecero mancare l’occasione per infangare il suo nome, accusandola nuovamente di incesto con il padre.

Dopo aver rifiutato varie proposte di matrimonio, Lucrezia acconsentì a sposare il nobile Alfonso d’Este, compiacendo nuovamente Rodrigo e Cesare. Divenne così signora di Ferrara, probabilmente ben felice di lasciare nuovamente Roma, divenuta ormai una città pericolosa ed oppressiva nei suoi confronti, a causa anche dell’ingombrante presenza dei suoi familiari. Nonostante i buoni rapporti instaurati con il nuovo marito e con la corte ferrarese, sembra che la nobildonna non si fece mancare l’occasione per trovare nuovi amanti, come l’umanista Pietro Bembo e il cognato Francesco Gonzaga, signore di Mantova.

La sua caparbietà e il suo fiuto per gli affari di governo fecero si che lo stesso Alfonso si fidasse a tal punto di lei da lasciarle, durante i suoi lunghi e ripetuti viaggi, la reggenza del ducato. Sfortunate gravidanze e le tragiche vicende dei Borgia, come la morte del padre e del fratello, resero piuttosto difficili i primi anni a Ferrara, aggravati anche da nefaste questioni interne alla famiglia d’Este.

Un po’ di gioia arrivò nel 1507 quando nacque il figlio Ercole e nel 1509 quando venne al mondo Ippolito seguiti a pochi anni di distanza da altri due figli: una felicità destinata a durare ben poco, poiché negli anni successivi Lucrezia vide morire le persone più importanti della sua vita come il figlio Rodrigo, il fratello Goffredo, la madre Vannozza e soprattutto il cognato ed amante Francesco Gonzaga.

Lucrezia era ormai cambiata: incline alla devozione, aveva iniziato a portare un cilicio sotto le camicie e smesso di indossare vestiti scollati; visitava assiduamente le chiese della città e ascoltava letture religiose durante i pasti; infine si aggregò al terz’ordine francescano del quale rimase profondamente devota fino alla morte, sopraggiunta nel 1519 a soli trentanove anni a causa di complicazioni post parto.

ritratto-borgia

Finisce così l’avventura terrena di una donna bella, colta ed intelligente che ha saputo emergere e farsi strada in un mondo prettamente maschile, nonostante la tradizione l’abbia raffigurata come crudele e spietata, incline al vizio e alla lussuria.

La sua affascinante figura ormai riabilitata è esempio di un’emancipazione femminile ante litteram e continuerà ad essere presente e ad ammaliare la memoria collettiva contemporanea.”

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

“L’Asino d’Oro” Associazione Culturale

  Sede Legale: Via Mattia Battistini n. 491, 00167 Roma
  C.F. 97733350587
  Cellulare: (+39) 346 59 200 77
  Skype: L’Asino d’Oro
Annunci

2 pensieri su “Lucrezia Borgia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...