Short Theatre

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Short Theatre, la rivoluzione delle parole

fino al 25 settembre 2014
La Pelanda. Centro di Produzione Culturale

Piazza Orazio Giustiniani ex mattatoio 4,Roma

www.shorttheatre.org

 

La programmazione italiana e internazionale, la presenza, rinnovata e accresciuta, di momenti di discussione e di studio: questi gli ingredienti di un discorso, che per la nona edizione di Short Theatre, sarà intorno al tema delle parole come nodi di voci che sappiano descrivere l’oggi per immaginare il domani, che sappiano interrogarsi sui loro limiti e sui loro sconfinamenti, che raccontino quello che siamo e dicano di quello che siamo pronti ad essere.

LA RIVOLUZIONE DELLE PAROLE – tema che sottende le attività di Short Theatre 9 – è l’occasione per affondare alle radici di questa crisi e ai meccanismi che la possono rivoltare: il linguaggio come luogo e occasione di costruzione di un nuovo immaginario, che non solo resista al contemporaneo ma realizzi il suo futuro, ora e qui.

Nel Giulio Cesare Cinna (non il congiuratore ma l’inutile poeta) dice che “ci sono parole per cose che noi ancora non conosciamo, parole capaci di cambiare il mondo”. Nel 450° anniversario dalla nascita del bardo inglese, gli rendiamo omaggio interrogandoci sul ruolo degli intellettuali e degli artisti e sul senso delle loro parole, un senso addormentato e a volte opaco, ma forse non ancora sconfitto.

FABRIZIO ARCURI

Short Theatre non intende rappresentare generazioni o tendenze, ma prova, ogni anno, a tessere un discorso e a raccontare un’idea della scena, realizzando un’occasione di conquista di nuovi orizzonti, ancora e sempre valicabili.

La programmazione si dipanerà in 11 giorni di attività confermando così l’attenzione di Short Theatre ai diversi linguaggi teatrali, costruendo per ognuno sezioni specifiche di approfondimento.

 

Per quanto riguarda la DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA, nell’ambito del progetto La terra sonora. Il teatro di Peter Handke Accademia degli Artefatti ripropone lo spettacolo del 2006 Insulti al pubblico di Peter Handke e Waas/Danesi/Fulgi debuttano con Kaspar – coproduzione di Area06 come affondo nella scrittura del drammaturgo austriaco così poco rappresentato in Italia. Ancora dall’Austria, dedicato alla scrittrice Elfriede Jelinek, Delirio di una trans populista di Teatri di Vita, in cui Eva Robin’s da voce a slogan di una grottesca politica.

Un omaggio alla poesia, alla necessità di raccontare e di dire gli spettacoli di Milena Costanzo Anne Sexton cleaning the house sulla poetessa americana, Le giovani parole di Teatro Valdoca in cui Mariangela Gualtieri ridà vita orale ai propri versi e il progetto di Kinkaleri PASTO PUBBLICO – poesia al telefono sulla cultura beat degli anni 60.

Alcuni spettacoli nascono da evidenti e dichiarati punti di domanda. Non provocazioni sterili, ma inviti alla riflessione, inviti a formare ed affermare il proprio punto di vista. Perché nasce il male? Come ha potuto affermarsi una figura come Hitler? Questi gli spunti da cui partono Stabilemobile Compagnia Antonio Latella per lo spettacolo A.H.

Jesus di Babilonia Teatri, affronta in questa prima apparizione non solo il tema della religione nella società di oggi ma anche il lato umano di una delle personalità più importanti della nostra storia.

Cosa fai per vivere? Ironicamente Be Normal! – Daimon Project di Teatro Sotterraneo ci trascina in uno dei temi più discussi dalla politica italiana, la precarietà e la disoccupazione.

Si muovono al confine tra drammaturgia e musica, spettacoli concerto, dove le parole scivolano su partiture musicali: The wedding singers di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, in cui Angela Baraldi attraversa le storie di 9 cantautrici/cantanti a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, China VS Tibet.Prospettive di uno scontro di Mirto Baliani, sul conflitto tra differenti culture; Partizan let’s go di Margine Operativo “show politicamente selvaggio”.

La scrittura scenica di Fortebraccio Teatro si confronta con uno degli autori più importanti del ‘900, Luigi Pirandello: in I giganti della montagna atto I Roberto Latini darà nuova voce al lascito poetico del testo, così rilevante pur nella sua incompiutezza.

Spazio alle nuove generazioni con Fratelli Dalla Via che propongono il lavoro vincitore del Premio Scenario 2013, Mio figlio era come un padre per me, mentre Marta Dalla Via firma lo spettacolo di varietà Veneti fair.

Zaches Teatro presenta 2 lavori di teatro/danza, dal Dittico della Visione progetto sull’opera pittorica di differenti artisti che indaga l’atto del vedere: Il fascino dell’idiozia #1 su Goya e Mal Bianco #2, dedicato al maestro giapponese Hokusai, creatore dei Manga.

Sempre connesso all’immaginario nipponico, nella sezione DANZA, Marzo di Dewey Dell ci porta in una dimesione altra in cui rimangono evidenti i paesaggi offesi e i lasciti della guerra.

La caccia, e tutto ciò che comporta sia a livello di strategia che di psicologia, è la base drammatica che fonda Victory Smoke di Barokthegreat, mentre si basa sulla trasmissione di un codice corporeo, secondo diverse potenzialità coreografiche: dinamica, intensità, velocità e potenza, al quale lo spettatore può partecipare, Everyone gets lighter dal progetto All! di Kinkaleri.

Nata a Capo Verde, ma residente in Portogallo Marlene Monteiro Freitas si confronta con un personaggio inventato Guintche che dopo aver acquisito vita propria ha come unico destino il tradire le aspettative. La performer Eleanor Bauer, originaria degli Stati Uniti e poi trasferita in Belgio affronta alcuni estremi di percorsi linguistici e semantici aiutata da una pelliccia d’orso troppo grande – unico oggetto di scena, in (Big girls do big things).

PERFORMANCE di clima sonoro/liveset, Limbo Session #1 e Limbo Session #2 di NicoNote miscela voce e musica strumentale eseguita dal vivo, tra brani noti e improvvisazioni a creare un universo umorale. Intervento installativo/performativo, Paradoxa di Portage si basa sui corsi formativi obbligatori per scuole e/o aziende sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, evidenziando in questi i paradossi dell’attuale situazione del lavoro in Italia. Nollywood – Io Non Sono Cosi’ (In Privato). Still Life Version non-installazione di Accademia degli artefatti è un gioco di colonizzazione del pensiero.

Short Theatre 9 presenta in questa edizione Swiss Time, focus sulla creazione contemporanea svizzera con: Martin Schick & Damir Todorović (CH/RS) in Holiday on stage presentano un’amara ma ironica riflessione sul lusso e sul successo; L’Alakran (CH/ES) coinvolgerà quindici adolescenti tra i 10 e i 15 anni in un laboratorio che si terrà dal 30 agosto al 3 settembre al Teatro Argentina finalizzato alla presentazione dello spettacolo La casa di Eld di R.L. Stevenson che debutterà a La Pelanda il 4 settembre (prima nazionale); Yan Duyvendak in Please, continue (Hamlet) mette in scena, tra realtà e finzione, un processo: l’omicidio di Polonio sarà trattato da figure di professionisti legali reclutate a Roma per esplorare l’eterna questione di cosa sia la verità.

Nell’ambito di Transarte, progetto ideato dall’Institut français per favorisce la promozione di forme artistiche nate dall’ibridazione di processi creativi, Short Theatre 9 ospiterà: Alex Cecchetti che ci condurrà in 3 visite guidate all’interno di alcune sale del Louvre: Antichità greche, etrusche e romane; Pittori italiani e Antichità orientali (prima nazionale); Ivana Müller (FR/HR) con lo spettacolo del 2006 per la prima volta in Italia While We Were Holding It Together sulla reinvenzione continua di immagini e We Are Still Watching uno dei suoi ultimi lavori, una sorta di “prova di lettura” in cui gli spettatori si incontrano per leggere insieme un copione.

Mentre Suite n°1 L’Encyclopédie de la parole/Joris Lacoste (FR) sarà ospitato al Teatro Argentina il 13 e 14 settembre. L’Encyclopédie de la Parole è un progetto artistico che esplora l’oralità in tutte le sue forme con l’obiettivo di decodificare i meccanismi della comunicazione orale. Nel 2013 il collettivo intraprende un ciclo di suite corali che si basano su un semplice principio: riprodurre vocalmente e il più fedelmente possibile una “suite” di registrazioni varie.

Ogni parola – da una conferenza di Lacan a un estratto di South Park ai versi di Eminem – è trattata musicalmente andando a comporre la Suite n°1 portata in scena dagli 11 interpreti della compagnia insieme a 11 “amatori” italiani e 1 direttore d’orchestra. Lo spettacolo sarà presentato nell’ambito del TANDEM PARIGI-ROMA – un insieme di azioni incrociate che la città di Parigi e la città di Roma hanno attivato durante il 2014 all’insegna del dialogo culturale.

Il coreografo e performer Antonio Tagliarini lavorerà a una nuova tappa del suo progetto EVERY-BODY: “do you love me?” centrato sull’atto del baciarsi, come azione coreografica. Il progetto si strutturerà in un laboratorio al Teatro Argentina dal 2 al 12 settembre per poi presentare in prima assoluta lo spettacolo a La Pelanda il 13 settembre, una coproduzione di Area06. Every-body è un progetto che vuole indagare il concetto/binomio comunità/individuo in relazione con la danza, nel suo significato più esteso e contemporaneo e attivare una ricerca coreografica legata all’atto e al piacere di ballare.

In occasione della tavola rotonda dedicata alla drammaturgia contemporanea nell’ambito del progetto europeo Fabulamundi. Playwriting Europe, di cui Short Theatre è partner, sono stati affidati 4 testi di giovani autori stranieri a compagnie e artisti italiani nell’ottica di incontro e scambio tra culture teatrali: Il peggiore dei casi di Kathrin Röggla (A/DE) con mise en espace a cura di Renzo Martinelli/Teatro i, George Kaplan di Frédéric Sonntag (FR) mise en espace e a cura di Veronica Cruciani; Come zanzare nella luce di Anne Habermehl (DE) lettura a cura di Roberto Latini;

Trilogia della separazione di Remi De Vos (FR) mise en espace a cura di Babilonia Teatri; L’inferno è solo una sauna di Katja Brunner (CH/DE) studio a cura di Valentino Villa, in collborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Sarà ospitata la compagnia El Conde de Torrefiel (ES) con lo spettacolo La chica de la agencia de viajes nos dijo que habìa piscina en el apartamento di Pablo Gisbert una divertente riflessione sul concetto di vacanza inteso come esercizio di “autismo volontario, un’interruzione circoscritta per dimenticare momentaneamente il mondo” (prima nazionale).

Inoltre Short Theatre da tre anni ospita la dimostrazione finale aperta al pubblico dell’École des Maîtres, che quest’anno sarà presentata al Teatro India il 25 settembre. Maestri ricci/forte.

Prende spunto da Jean Jenet, JG matricule 192102, dove la fantasia è vista come antidoto all’omologazione della società, alla solitudine e all’isolamento. L’École des Maîtres è un corso internazionale di perfezionamento teatrale itinerante per attori europei che giunge quest’anno alla XXIII edizione.

Per il quinto anno, prosegue la collaborazione con la Casa dello Spettatore, diretta da Giorgio Testa, che allestirà una sede temporanea per momenti di formazione del pubblico.

In ultimo, il Dopofestival nasce dalla collaborazione con 4 importanti promoter delle scena indipendente musicale romana: L-Ektrica ; Butter ; Balsamo di Scimmia e Amigdala, con cifre stiliste sonore molte diverse.

La Pelanda. Centro di Produzione Culturale, Piazza Orazio Giustiniani 4

Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina

Teatro India, Lungotevere Vittorio Gassman

Roma

Info 060608; 06 49385619

www.shorttheatre.org; info@shorttheatre.org;

Biglietti:

singolo spettacolo 8€; tessera giornaliera 17€

Fabulamundi; We are still watching; Every-Body: 3€

Card 10 spettacoli: 60€

conversazioni e presentazioni ingresso gratuito

Apertura biglietteria ore 17.30

 

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