Casa di Augusto

palatino

Casa di Augusto

Fino al 31 ottobre 2014

Orario:
tutti i giorni dalle 09.30 alle 17.00. Turni singoli accompagnati
La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura

Biglietti:
Intero: € 12,00
Ridotto: € 7,50

Info e prenotazioni:
06 39967700 (lun-ven 9.00-18.00, sab 9.00-14.00)
06 699841
Sito web

Riapre la Casa di Augusto chiusa al pubblico fino al 17 settembre 2014 al fine di consentire il completamento dei lavori in corso del complesso Augusteo.

La Casa di Augusto costituisce il monumento emblematico del colle, al quale pochi altri possono venire paragonati per importanza storica e interesse archeologico, e nel quale si rinvengono le più alte espressioni artistiche pittoriche. In quest’ultimo biennio l’attività della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma si è concentrata essenzialmente attorno al peristilio (giardino porticato a colonne) della prima fase della Casa di Augusto (quando ancora non era imperator), sui cui lati settentrionale e orientale si aprono i locali più rappresentativi dell’abitazione.
Proprio grazie all’allestimento di un percorso attraverso il peristilio stesso, viene così aperto alla visita il settore della casa che eccelle per l’altissima qualità delle sue decorazioni pittoriche. Oltre al cosiddetto studiolo dell’imperatore, preziosa testimonianza del raffinato gusto decorativo augusteo sono restituiti nel loro primitivo aspetto e per la prima volta visibili a studiosi e pubblico: il “cubicolo inferiore”, il grande oecus (ambiente di soggiorno e di ricevimento) e i locali denominati della rampa e dell’antirampa. Le loro splendide decorazioni, capisaldi nella storia della pittura romana, fanno della casa del primo imperatore il maggior complesso pittorico di secondo stile.

I restauri della decorazione pittorica
Gli ambienti visitabili sono venuti alla luce con gli scavi eseguiti nella zona augustea dal professor Gianfilippo Carettoni alla fine degli anni Settanta del secolo scorso. Decorati con affreschi e stucchi, rappresentano un importante esempio di pittura romana della fine del I sec. a.C. e il risultato di una impegnativa opera di restauro che ha interessato il grande oecus, l’ambiente della rampa, due cubicoli sovrapposti.
Il restauro degli ambienti, quindi, ha richiesto l’intervento sulle superfici e soprattutto la ricomposizione dei frammenti, attraverso cui giungere alla restituzione dell’impianto decorativo di questa ala della Casa di Augusto, così come era al tempo dell’Imperatore

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