SanBa

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SanBa – Street art a San Basilio

SanBa è un progetto audiovisivo rivolto a San Basilio che ha visto il coinvolgimento delle scuole Von Neumann, Gandhi e la Fellini. Un’opera di design urbano, in uno dei quartieri alla periferia Nord est della Capitale, che ha portato due muralisti di fama  internazionale, l’italiano Agostino Iacuri e lo spagnolo Lique,  a realizzare quattro opere munumentali su delle facciate di alcuni palazzi della quatriere.

Si è scelto San Basilio perchè emblema perfetto di un quartiere periferico della Capitale: “Abbiamo deciso di partire da qui – dichiara l’assessore Paolo Masini – perchè nel quartiere c’è il più alto dato di dispersione scolastica di Roma ma anche di tutta Italia, era indispensabile partire da qui e coinvolgere le scuole e quindi i bambini che sono i primi attori del territorio e del futuro.Ci auspichiamo che il progetto possa essere anche portato in altre realtà periferiche”.

Un grande rastrello che ara la città e mostra la terra sotto il cemento (El renacer) in contrasto con un’esplosione di fiori e animali (El devenir) un anziano, simbolo della conoscenza, seduto dentro una stanza che annaffia il futuro (The Blind Wall) e infine una palla di vetro che custodisce un paesaggio che viene sorretto dalla mano dell’uomo (The Globe): questi i quattro murales che hanno riqualificato le strade e le abitazioni di San Basilio. “Vogliamo far capire alla gente che il nuovo San Basilio – dichiara il presidente del Municipio IV- deve essere rappresentato dalle facciate dei palazzi colorati, perchè i colori riempiono l’anima. Questo progetto deve invogliare i residenti di altri quartieri a visitare San Basilio. Da qui dobbiamo partire per un percorso di riqualifica che San Basilio si merita. Siamo partiti con una fermata metro di legno, ora ci aspettiamo una vera fermata”.

SanBa ha coinvolto i cittadini di tutte le età, dai piccoli della scuola, alle donne che hanno cucinato e ospitato gli street artist nelle loro case fino agli anziani che insieme agli operai hanno voluto dare il loro contributo nel costruire la fermata metro di legno. E’ stato un progetto che ha riunito tutti i cittadini sotto un’unica bandiera quella della lotta contro la criminalità. “San Basilio era un quartiere grigio con gli occhi chiusi, ma ora grazie al colore torna ad aprire gli occhi. Con Samba – dichiara Simone Pallotta curatore artistico del progetto – siamo passati  dall’essere presenti nei giornali solo nelle pagine di cronaca nera a quelle della cultura e questo non può che renderci orgogliosi. Non è una riqualificazione ma un’operazione legata alla cultura”.

Questa iniziativa è stata possibile anche grazie alla Fondazione Roma che ha finanziato i costi e seguito attentamente il progetto. Emanuele Emanuele, presidente della Fondazione, ha voluto fortemente che questo progetto venisse portato avanti e auspica che il proficuo connubio tra pubblico e privato possa non eseurirsi con Sanba: “La città eterne non deve essere immutabile ma deve progredire nella strada della cultura”.

Murales ma non solo. SanBa sarà anche un documentario: la casa produttrice Kinesis ha tenuto un concorso di scrittura nelle scuole. Una sceneggiatura di tre ragazzi ha vinto su tutte e ora, con la regia di Valentina Belli, questa sta diventando un lungometraggio.

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