Roma, l’ipnotico cromatico

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Roma, l’ipnotico cromatico
  • GRATUITO

Orario d’apertura:
10-13 e 16.30-19.30
Chiuso i festivi ed il lunedì mattina

Info:
Telefono/fax: 06 6788956
Sito web: www.galleriadellatartaruga.com
E-mail: info@galleriadellatartaruga.com

La Galleria della Tartaruga presenta per la prima volta la mostra personale dell’artista Germano Paolini. In questa mostra Paolini presenta circa ventiquattro dipinti ad olio su tela tutti dedicati a Roma, città dalla quale è particolarmente affascinato. Scrive infatti così Marta Paolini nella presentazione in catalogo: “Roma ha suscitato in Paolini un’attrazione tanto istintiva quanto orientata alla riflessione, conservando un fascino che negli anni è stato declinato all’interno di quella incessante ricerca di una semplificazione formale e di un alfabeto che universalmente potesse raccontare i paesaggi, anche simbolici, della sua vita.
Nella descrizione dell’elemento urbano l’interesse indugia sui volumi e sulla matericità della luce (Alba romana, Villa Medici), sul significato dei vuoti e dei pieni (Notturno all’Esquilino), sulle geometrie umane frutto di secolare stratificazione (Prenestina); ma anche, di rimando, sull’apertura repentina di un ritaglio di cielo dietro una facciata monumentale (Capriccio romano), o sul cadenzato allontanarsi e riavvicinarsi dell’occhio che, come su un’altalena, si dondola sulle cupole dorate (Dal Pincio, Luci del tramonto) per poi scendere fra le imprevedibili prospettive della città (Sotto Colle Oppio).

A tutto questo, negli ultimi lavori proposti, si affiancano alcune suggestioni letterarie che, entrando anche “fisicamente” nell’opera (brani di Valentino Zeichen nei light box Foro Romano e Piazza Navona) reinterpretano il concetto stesso di stratificazione, ricordando come ogni accumulo e sovrapposizione non abbia solo un carattere materico e cromatico (S.Pietro tra le case, Palatino) ma anche e soprattutto culturale. Nella tagliente luce del crepuscolo (Attraversando il Tevere, Ultime luci ai Mercati di Traiano), appoggiata per un attimo la macchina fotografica – strumento che ha spesso accompagnato il processo creativo di Paolini – gli scorci, i tagli romani abbandonano il filtro dell’obiettivo che registra e narra per diventare compagni di passeggio, in una sintonia di caratteri che tratteggia una consumata relazione (Lungo via Labicana, Verso via Panisperna, Colosseo).”

Catalogo: a cura di Marco Pezzali
Presentazione in catalogo: Marta Paolini

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